Fisici – o del cavalcare un muone

Le giornate strane sono le giornate migliori.

 

A Roma, mandato da una combinazione del destino a spasso con dei fisici. E con il loro rappresentante in terra, un romano che ne fa il segretario e l’organizzatore e che e’ stato separato in culla da Carlo Verdone.  Energia, chiacchiera, approssimazione e tenerezza. Alla fine, un intenso  amore  per quello che fa. E i fisici – un russo che ama l’italia e che ci si e’ stabilito, un adorabile ordinario in pensione che se non fosse rimasto all’universita’ sarebbe miliardario con le sue idee. Un ricercatore romano di quelli timidi ma di cui fidarti.

E tutti mi parlavano come se io capissi, come se io potessi capire.  Quindi ripeto quello che ho capito, per rendere omaggio alla giornata.

Le celle solari organiche – costano (costeranno) meno di quelle a silicio, perche’ non hanno bisogno delle clean room. Il reagente e’ un colorante organico, una specie di antociano, che impregna uno strato inerte  di ossido di titanio e viene messo in un sandwich di vetro, lavorato a strisce lunghe e strette, dove 8 strisce messe di lato fanno una lastra A4 e tante lastre A4 messe insieme fanno un pannello,

E questi pannelli sono trasparenti quasi a piacere  e del colore che vogliamo, quindi potremo avere delle alette parasole che producono elettricita’, e addirittura delle finestre (anche se la trasparenza e’ inversamente proporzionale alla resa) colorate.  Un grattacielo di vetro sara’ un immenso generatore. E il rosso produce piu’ dell’azzurro, cambieranno i colori delle citta’. I ricchi potranno permettersi l’Enel e  avranno i vetri azzurri, i poveri rossi. Che caso.

 

Lo scattering dei muoni. I muoni sono delle particelle residuali dei raggi cosmici. Quando il raggio cosmico incontra l’atmosfera comincia a disintegrarsi in tante particelle, e dopo un paio di passaggi si trasforma in una doccia di muoni. Che tendono ad attraversare tutto e tutti, ma per fortuna non sono tanti e non ci fanno male. Ma sono dappertutto, e non costano nulla.

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Ora, quando questi muoni attraversano qualcosa, deviano. Di quanto deviano, dipende dalla densita’ e dallo z (il numero atomico, su!) di quel qualcosa.

Insomma se mettiamo il qualcosa tra due coppie di pannelli che misurano il fascio di muoni, leggiamo la deviazione (che si chiama scattering) e capiamo cosa e’ il qualcosa. Una radiografia , una spettrografia  fatta usando  radiazioni che gia’ esistono e che non fanno male. Ri-uso, economia dolce e parsimoniosa. Applicazioni che non si possono nominare.

 

E poi i fisici sanno vivere, al contrario dei venditori di software. In un posto inimmaginato sui castelli,  vino e pesce a volonta’, tanto da dimenticare perche’ ero li’. Perche’ ero li?

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E poi Anagnina, Termini, Centrale. Pensando  a quanto le idee siano preziose. E che sarebbe bello riuscire ad aiutarle.

 

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