Hasta Siempre

Ok, ora cosa vorrei?
Vorrei che da questa catarsi uscisse una leadership che discute. Che magari impiega un poco piu’ tempo per decidere, ma che decide meglio. Vorrei che si chiarisse dove si vuole andare. Cambiare per cambiare, crescere per crescere sono concetti cosi’ fane’, cosi’ logorati dagli anni che mi chiedo davvero come ci si possa ancora credere.
Vorrei che si volesse cambiare per creare piu’ uguaglianza. Vorrei che si volesse crescere per fare spazio a chi ha di meno. Oggi, anzi per gli ultimi trent’anni e piu’ velocemente negli ultimi dieci, e’ stato il contrario di cosi’.
Vorrei politiche esplicite di redistribuzione. I miliardari scapperanno? Comunque i loro soldi l’hanno fatto gia’. Le aziende scapperanno? Non credo, quando lo fanno lo fanno per altri motivi. Siamo un mercato da sessanta milioni di consumatori, 40 milioni di classe media. Abbastanza perche’, volendo, si possa convincere un’azienda a produrre qui o a pagare le tasse qui. Proviamoci, il cielo non ci cadra’ sulla testa, non crediamo agli Abraracourcix della volatilita’. La volatilita’ attacca la debolezza, non la decisione e la chiarezza.
Vorrei politiche esplicite di parita’. Vorrei il congedo parentale alla norvegese, vorrei tassazione differenziata nelle universita’ per riequilibrare i generi, vorrei che la pay parity certificata desse punti per le gare pubbliche. Vorrei che le defiscalizzazioni andassero tutte verso le famiglie e il costo di mantenerle quando si lavora in due, prima che ci si estingua per poca natalita’. E una volta che nascono, questi ragazzini, facciamoli studiare decentemente. I soldi non vanno dati alle start-up, vanno dati alle scuole. Anche a quelle di eccellenza, che poi genereranno start-up. La Mazzucato non vuole fare il ministro? Io la nominerei. Vorrei una riforma della scuola severa. Meno professori meglio pagati e meglio preparati. Stiamo riuscendo a consegnare la posta ogni due giorni invece che uno, riusciremo anche a trasformare per il meglio il monolite degli insegnanti.
Vorrei una classe politica che non recitasse una narrativa staccata dalla realta’. Alla fine credo che Renzi abbia perso per questo. Per un poco funziona ma mille giorni di “va tutto benissimo” stancano, quando e’ ovvio che non e’ vero (e se non sei in Corea del Nord). Le cose giuste ci sono state e paradossalmente, o forse no, sono state quelle dove c’e’ stata piu’ mediazione come le unioni civili, o il fine vita.
Insomma vorrei una sinistra con un po’ di sinistra e un po’ di umilta’. Di hybris ne vedo gia’ abbastanza intorno a me, dovunque guardo; non mi pare ne serva di piu’. Non so se qualcuno che la sappia fare ci sia, ma se ci prova, comunque si faccia chiamare, io ci sto.

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